TEST DA CARICO GLUCIDICO ORALE (GTTO)
La curva glicemica che si ottiene dopo un carico di 75 g di glucosio (50 g nei bambini e nei soggetti ipoponderali) assunto dopo 2-3 giorni di dieta sufficientemente ricca di carboidrati (300 g al dì in un soggetto di taglia media), è caratterizzata da un picco entro i 30' - 45' e da un ritorno ai valori di partenza entro la 2a ora.
Si considera "normale" una curva caratterizzata da: glicemia basale inferiore a 105 mg%, picco iperglicemico inferiore a 180 mg% e valore alla 2a ora uguale o inferiore a 120 mg%. È considerata diabetica la curva con picco superiore a 200 mg% e valore alla 2a ora superiore a 140 mg% (la fascia tra 180-200 mg% al picco e tra 120-140 mg% alla 2a ora è considerata "borderline".
Secondo i consigli del l'NDDG (National Diabetes Data Group) il carico glucidico orale dovrebbe essere standardizzato con 75 g, e i criteri di normalità sono:
- glicemia a digiuno (plasma) < 105 mg/dl;
- glicemia a 2 ore (plasma) < 120 mg/dl;
- glicemia al picco (plasma) < 180 mg/dl.
Vengono considerati patologici i seguenti valori:
- glicemia a digiuno (plasma) > 115 mg/dl;
- glicemia a 2 ore (plasma) > 140 mg/dl;
- glicemia a picco (plasma) > 200 mg/dl.
Risultati
Digiuno Picco 1/2, 1, 1 e 1/2h 2hdal carico
Test normale <105 <180 <120
Alterata tolleranza glucidica <115 180-200 Tra 120 -140
Diabete conclamato oltre 115 > 200 > 140
Secondo l'OMS è necessario valutare solo 2 valori glicemici: a digiuno e 120 minuti dopo assunzione di 75 g di glucosio per os.
- Diabete mellito:
glicemia a digiuno < 140 mg/dl
glicemia a 120 min. > 200 mg/dl
(una glicemia a digiuno > 140 mg/dl se confermata è già diagnostica per diabete ed il test da carico non è necessario)
- Alterata tolleranza glucidica:
glicemia a digiuno < 140 mg/dl
glicemia a 120 min. 140-200 mg/dl
- Ipoglicemia tardiva (iperplasia o tumore nelle isole pancreatiche, epatopatie, ipopituitarismo)
* Indicazioni al test:
- glicemia a digiuno 115-140 mg/dl e nelle gravide glicemia a digiuno > 105 mg/dl
- soggetti obesi con familiarità diabetica
- soggetti con storia familiare di MODY (Maturity Onset Diabetes of the Young)
- soggetti di età <50 anni affetti da malattia vascolare, da neuropatia, da retinopatia
- soggetti che in seguito a stress, trauma, intervento chirurgico, trattamento steroideo, ictus cerebrale presentano iperglicemia o glicosuria
* Controindicazioni al test:
- glicemia a digiuno persistente> 140 mg/dl
- glicemia a digiuno persistente normale
- diabete mellito
- diabete secondario (farmaci, alterazioni genetiche ecc.)
- diabete giovanile
Fattori che influenzano la prova
*Alimentazione ipoglucidica e/o ipocalorica nei giorni precedenti l'esame (riduzione della tolleranza glucidica)
* Inattività (riduzione della tolleranza glucidica)
* Obesità (riduzione della tolleranza glucidica)
* Età (dopo i 60 anni oltre la metà della popolazione presenta ridotta tolleranza glucidica: si consiglia di aumentare di 10 mg% per ogni decade di età dopo i quaranta anni i valori glicemici di riferimento).
Modalità di esecuzione deIl'OGTT (O.M.S. 1985)
* Nei 3 giorni precedenti l'esame: dieta libera e attività fisica normale (carboidrati > 150 /die)
* Quantità di glucosio da somministrare: 75 g adulti, 1,75 g/kg nel bambino, sciolto in 250-300 cc di acqua da assumere entro 5 min.
* prelevare sangue venoso e capillare prima e dopo 120 min. dall'inizio del test e dosare il glucosio sul sangue intero e sul plasma
*il paziente durante il test deve rimanere seduto ed astenersi dal fumo
* Gravidanza (riduce la tolleranza glucidica, per cui occorre innalzare di 20 mg% i valori della glicemia a 60' e 120')
*Farmaci:
- tiazidici, corticosteroidi, contraccettivi orali, caffeina, indometacina, difenilidantoina, nicotina, acido nicotinico, clorpromazina: riducono la tolleranza glucidica;
- alcool, propanololo, sulfamidici, salicilato, anti-MAO, insulina, antidiabetici orali: aumentano la tolleranza glucidica.
Ridotta tolleranza glicidica nel bambino
* Valori a digiuno
- plasma venoso < 140 mg% (7,8 mmol/l)
- sangue intero venoso < 120 mg% (6,7 mmol/l)
- sangue intero capillare < 120 mg% (6,7 mmol/l)
* Valori dopo 2 ore
- plasma venoso >140 mg% (7,8 mmol/l)
- sangue intero venoso >120 mg% (6,7 mmol/l)
- sangue intero capillare> 120 mg% (6,7 mmol)
Ridotta tolleranza nell'adulto
* Picco elevato
- aumentato assorbimento con normale ritorno ai livelli di digiuno: gastrectomia, gastroenterostomia, ipertiroidismo, dieta iperglicidica
- ridotta utilizzazione con lenta caduta ai valori di digiuno: diabete mellito; iperlipidemia (tipo III, IV, V); emocromatosi; malattia di Cushing; terapia cortisonica, con ACTH o steroidi; lesioni cerebrali
- ridotta formazione di glicogeno con bassi livelli a digiuno e conseguente ipoglicemia: malattia di von Gierke; epatopatia grave; ipertiroidismo; stress; feocromocitoma; gravidanza
Aumentata tolleranza nell'adulto
* Curva appiattita
- iperplasia o tumore delle isole pancreatiche
- ridotto assorbimento gastrointestinale: sprue, morbo celiaco, morbo di Whipple; ipotiroidismo; morbo di Addison; ipoparatiroidismo
Ridotta tolleranza glicidica nella gravida
La diagnosi è posta qualora almeno 2 livelli di glicemia (prelievo venoso) al test da carico orale con 100 g di glucosio sono alterati:
- digiuno > 95 mg/dl
- a 1 ora > 180 mg/dl
- a 2 ore>155mg/dl
- a 3 ore > 140mg/dl